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Cosa vedere a Bali: 7 luoghi fuori dai sentieri battuti

Viaggi mu misura Bali

Bali è l’isola più fotografata dell’Indonesia, ed è anche per questo che la maggior parte dei viaggiatori vede sempre le stesse immagini: le risaie di Tegalalang, l’altalena sospesa sulla giungla, la porta del tempio di Lempuyang. Tutti luoghi bellissimi, ma anche i più affollati dell’isola. Basta spostarsi di qualche decina di chilometri per trovare un’altra Bali: più silenziosa, più autentica, spesso altrettanto spettacolare. Ecco sette luoghi che meritano un posto nel tuo itinerario a Bali, dalle risaie meno fotografate ai templi che quasi nessuno visita.

Jatiluwih: le risaie che nessuno affolla

Patrimonio UNESCO al pari di Tegalalang, ma con una frazione dei visitatori. Jatiluwih, nell’entroterra di Bali, si estende su una superficie enormemente più ampia, con terrazze che scendono a perdita d’occhio verso il vulcano Batukau, e un sistema di irrigazione tradizionale (il subak) che qui è ancora perfettamente funzionante. Non ci sono altalene o installazioni per fotografie: solo il paesaggio, qualche sentiero tra i campi e un piccolo ingresso a pagamento che sostiene la comunità agricola locale. Ci vuole circa un’ora e mezza di auto da Ubud, ed è il posto giusto per una passeggiata lenta piuttosto che uno scatto veloce.

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Sidemen: la valle che nessuno racconta

Se Ubud è diventata una destinazione a sé, Sidemen è quello che Ubud probabilmente era vent’anni fa. Una valle di risaie a terrazza con il vulcano Gunung Agung sullo sfondo, piccoli villaggi dove si tesse ancora a mano l’endek (il tessuto tradizionale balinese), e un ritmo che rallenta appena ci si allontana dalla costa. È una delle zone migliori di Bali dove dormire qualche notte fuori dai circuiti principali, con vista sulle risaie invece che su un’altra guest house.

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Pura Luhur Batukau: il tempio nella foresta

Uno dei sei templi più sacri di tutta Bali, eppure quasi mai in coda per entrare. Pura Luhur Batukau sorge alle pendici dell’omonimo vulcano, avvolto quasi sempre in una nebbia leggera che gli dà un’atmosfera molto diversa dai templi costieri più noti dell’isola. Non ha il pathos scenografico di Tanah Lot o Uluwatu, ma proprio per questo restituisce meglio il senso originale di un luogo di culto: silenzio, incenso, qualche fedele in preghiera.

Munduk: il villaggio che si nasconde tra le nuvole

Nell’altopiano del nord di Bali, tra piantagioni di caffè e chiodi di garofano, Munduk è un villaggio circondato da cascate e dai due laghi gemelli, Buyan e Tamblingan, spesso avvolti nella foschia al mattino presto. È la zona ideale per chi vuole camminare — ci sono diversi sentieri tra le piantagioni e le cascate — ed è anche molto più fresca rispetto alla costa, un buon motivo per fermarsi una notte durante un giro dell’isola.

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Tukad Cepung: la cascata dentro il canyon

Meno conosciuta delle cascate più fotografate di Bali, come Gitgit o Sekumpul, Tukad Cepung si trova incassata in uno stretto canyon di roccia, ed è famosa per i fasci di luce che filtrano dall’alto nelle ore centrali della giornata, illuminando l’acqua che cade. Si raggiunge con una breve camminata tra le rocce del torrente: non è impegnativa, ma vale la pena andarci al mattino, prima che arrivino i primi gruppi.

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Tenganan: il villaggio che il tempo non ha cambiato

Vicino a Candidasa, sulla costa est di Bali, Tenganan è uno degli ultimi villaggi Bali Aga, abitati cioè dai discendenti dei balinesi originari, precedenti all’arrivo dell’induismo dalla vicina Giava. Qui si vive ancora secondo regole e tradizioni proprie, distinte dal resto dell’isola, e si produce il rarissimo tessuto ikat double, tessuto con una tecnica che richiede mesi di lavoro. Non è un villaggio-museo: è un luogo abitato, che si visita con rispetto e con calma.

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Amed: il villaggio costiero di Bali che pochi vedono

Mentre il sud dell’isola si riempie di beach club, la costa est di Bali resta un susseguirsi di villaggi di pescatori con spiagge di sabbia nera vulcanica. Amed è il punto di riferimento per chi ama il mare senza la folla: ottimo snorkeling e diving (il relitto della USAT Liberty a Tulamben è a pochi minuti), tramonti sul vulcano Agung e barche a bilanciere tirate in secco sulla sabbia invece di sdraio allineate.

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Come organizzare un itinerario nella Bali meno turistica

Questi luoghi sono sparsi tra il centro, il nord e l’est di Bali, quindi conviene inserirli in un itinerario più ampio piuttosto che visitarli come gita di un giorno da soli. Un giro di 3-4 giorni che collega Ubud, Sidemen, Munduk e la costa di Amed permette di vedere tutti e sette i luoghi senza affrontare trasferimenti infiniti. Le strade di montagna, su quest’isola, sono più lente di quanto sembrino sulla mappa: meglio affidarsi a un autista locale, che spesso conosce anche scorciatoie e orari con meno affluenza.

Domande frequenti

Vale la pena andare a Jatiluwih se ho già visto Tegalalang? Sì: sono paesaggi diversi per estensione e atmosfera. Tegalalang è più scenografica e compatta, Jatiluwih è immensa e molto più tranquilla.

Questi luoghi sono adatti anche a un primo viaggio a Bali? Sì, soprattutto se si ha più di una settimana a disposizione: si possono alternare alle tappe più conosciute per avere un quadro più completo dell’isola, senza rinunciare ai luoghi iconici di Bali.

Conviene guidare da soli o affidarsi a un autista? Per chi non conosce le strade di montagna balinesi, un autista privato per queste tappe rende il viaggio molto più rilassante e permette di raggiungere alcuni luoghi (come Tukad Cepung) in orari con meno visitatori.

Quanti giorni servono per un itinerario come questo? Con 3-4 giorni dedicati si riescono a vedere con calma tutte e sette le tappe, integrandole in un viaggio più ampio a Bali.

La tua Bali, lontano dalla folla

Questi sette luoghi sono solo un punto di partenza: Bali ha molte altre facce che raramente finiscono nelle guide. Se hai già visto le immagini più famose dell’isola, o semplicemente non ti interessa rincorrerle, posso costruirti un itinerario a Bali che segue il tuo ritmo, tra le risaie meno fotografate e i villaggi che ancora vivono secondo le proprie regole.

Raccontami che tipo di Bali stai cercando: penso io al resto.

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